Il 12 e 13 marzo il team di Art Advisory di Altiqa ha partecipato all’inaugurazione di TEFAF Maastricht, una delle fiere più importanti al mondo per qualità e varietà, capace ogni anno di trasformare l’elegante città olandese in un punto nevralgico del mercato internazionale dell’arte.
Dietro l’atmosfera ovattata dei corridoi, frequentati da un pubblico selezionato proveniente da tutto il mondo, si cela una realtà fatta di trattative complesse e spesso prolungate, soprattutto quando coinvolgono istituzioni museali. Eppure, già nei primi giorni, non sono mancati segnali chiari: vendite milionarie e i primi bollini rossi a indicare opere già acquisite.
L’edizione di quest’anno si inserisce nel solco di una stagione particolarmente dinamica, sostenuta anche dai risultati delle aste londinesi di inizio mese che, nonostante un contesto globale incerto, hanno confermato la solidità del mercato, in particolare per l’arte del Novecento.
Con quasi 300 gallerie partecipanti, la fiera offre una panoramica estremamente ampia: dall’arte moderna e contemporanea che occupa una parte significativa dell’offerta ai dipinti dei grandi maestri europei, fino agli oggetti da collezione che attraversano epoche e culture, dalla preistoria al secolo scorso.
È proprio questa pluralità dell’offerta, unita a un rigoroso sistema di selezione, a rendere TEFAF Maastricht un appuntamento imprescindibile per i grandi collezionisti internazionali.
Per l’Art Advisory, la fiera rappresenta un momento chiave non solo per osservare l’evoluzione dei diversi segmenti del mercato, ma anche per individuare opere rilevanti, accompagnare i clienti nello sviluppo di una visione collezionistica e supportarli nelle decisioni di acquisizione.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, l’offerta non si limita a opere multimilionarie: accanto ai grandi capolavori, è possibile individuare lavori di grande interesse anche a partire da alcune decine di migliaia di euro.
Tra le proposte più significative, spiccano due opere di Alberto Burri: un raro “Sacco e Rosso”, di grande formato e valore superiore ai 4 milioni di euro, e una composizione più contenuta, accessibile sotto i 200.000 euro.
Molto articolata anche la presenza degli arazzi di Alighiero Boetti, che spaziano da lavori più piccoli e accessibili a importanti “Mappe” di dimensioni rilevanti, con quotazioni milionarie.
Ampia l’offerta dedicata a Lucio Fontana, dalle celebri tele con tagli e buchi alle ceramiche del dopoguerra, così come non mancano le avanguardie internazionali: dall’astrattismo di Wassily Kandinsky al linguaggio del Bauhaus di Paul Klee, fino al surrealismo di Joan Miró e Salvador Dalí, con opere che spaziano dai lavori su carta a cifre più contenute fino ai capolavori su tela di valore multimilionario, accanto alla presenza sempre centrale di Pablo Picasso.
Il settore dei dipinti antichi ha registrato vendite significative, tra cui un ritratto attribuito a un allievo di Rembrandt, mentre grande attenzione ha suscitato un “Salvator Mundi” di scuola leonardesca, anche per il richiamo al celebre dipinto di Leonardo da Vinci, venduto all’asta per una cifra record
Alcune gallerie si distinguono per la capacità di attraversare epoche diverse, creando dialoghi tra antico e contemporaneo: è il caso di Robilant+Voena e Matteo Salamon, che affiancano capolavori seicenteschi a opere del Novecento.
Ma è forse nei settori più specialistici che emergono le scoperte più sorprendenti: oggetti unici, rari, talvolta inattesi, che raccontano storie lontane nel tempo e nello spazio dalle prime mappe medievali del Mediterraneo a manufatti meccanici, mosaici romani e sculture in materiali inconsueti.
In un contesto così ricco e diversificato, è quasi inevitabile trovare opere capaci di suscitare interesse e passione.
È proprio questo il valore più profondo di un’esperienza come TEFAF Maastricht: non solo acquistare, ma comprendere, scegliere con consapevolezza e diventare custodi della cultura.